Novalesa è un piccolo paese di
circa 600 abitanti situato a 828 metri s.l.m. che sorge alle falde del
Moncenisio e della vetta del Rocciamelone. Sul suo territorio si possono
ammirare reperti di arte rupestre e antichi reperti celtici e romani
ma il suo nome compare per la prima volta nel 726, anno della fondazione
dell’abbazia, da parte del nobile Abbone, per la cura degli infermi
e l’assistenza dei pellegrini che transitavano lungo l’antica
strada di Francia.
Oggi Novalesa è uno splendido luogo di villeggiatura, circondato
da stupende montagne, maestose cascate e immerso nel verde, zona ideale
per soggiornare in qualsiasi periodo dell’anno. Offre, inoltre,
al turista varie opportunità per scoprire siti di autentica bellezza.
Ricordiamo la già citata abbazia dei Santi Pietro e Andrea il
cui complesso racchiude in sé dei veri e propri capolavori quali
i due cicli di affreschi della Cappella di Sant’ Eldrado e San
Nicola, il rinomato laboratorio per il restauro del libro e il museo
archeologico con reperti di epoca romana e alto medioevale.
Il borgo, oltre a regalare scorci di architettura montana, custodisce
tesori da ammirare: parte integrante della Via Franchigena è
l’attuale Via Maestra, dove un tempo sorgevano botteghe artigiane,
empori, alberghi ed osterie che servivano viaggiatori, reali, Papi,
commercianti che la percorrevano per recarsi al di là delle Alpi.
Sulla stessa via troviamo la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano (patrono
di Novalesa festeggiato il 26 dicembre) risalente al XVI secolo che
ospita alcune preziose tele quali “La Crocifissione di San Pietro”
e “La deposizione di Cristo” della scuola del Caravaggio
e “L’adorazione dei Magi” della scuola del Rubens.
Tra i caratteristici vicoli, portici e antichi portoni del borgo medievale
sorge il museo di Vita Montana creato nel 1972 con l’idea di effettuare
una mostra “etnografica locale” sulla vita contadina e domestica
dei tempi passati.
http://www.comune.novalesa.to.it
http://www.abbazianovalesa.org